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158564
IDG850500013
85.05.00013 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Morelli Mario Rosario
Comunione ereditaria e legittimario pretermesso. Orientamenti di giurisprudenza e dottrina
Giust. civ., an. 34 (1984), fasc. 10, pt. 2, pag. 369-376
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D3026; D30290
(Sommario: 1. Il problema di partecipazione del legittimario pretermesso alla comunione ereditaria nel contesto della ricerca concettuale sulla posizione giuridica del legittimario e sulle forme della successione mortis causa. - 2. Itinerario della giurisprudenza. - a) Nel vigore del codice civile 1865. Dalla configurazione del legittimario come erede ope legis e ab initio alla revoca in dubbio della sua partecipazione automatica alla comunione ereditaria. - 3. b) In relazione al codice civile attuale. Dalla negazione della qualita' di erede necessario del legittimario pretermesso (in coordinazione con il principio, parallelamente enunciato, di prevalenza della vocazione testamentaria) all' affermazione di acquisibilita' della detta qualita' (con conseguente ingresso in comunione) in dipendenza dell' esito vittorioso dell' azione di riduzione. Motivazioni e settori applicativi del principio. - 4. Rapporti tra azione di riduzione e azione di divisione. - 5. L' orientamento dissenziente - episodicamente riaffermato - che presuppone la qualificazione ereditaria ex lege del legittimario. - 6. Posizione della dottrina: a) Schieramento di maggioranza in linea con l' indirizzo giurisprudenziale prevalente. - b) Schieramento opposto attestato sulla difesa del carattere "necessario" della successione dei legittimari - c) Tesi estrema che nega al legittimario preterito la qualita' di erede (e di partecipe alla comunione ereditaria) anche in esito all' esperimento vittorioso della riduzione)
art. 564 c.c.
Ist. dir. comparato - Univ. Roma



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