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158920
IDG850700097
85.07.00097 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Di Gravio Dario
L' annullamento del decreto di ammissione ad amministrazione controllata ed il procedimento di rinvio dalla Cassazione
Giur. merito, an. 16 (1984), fasc. 6, pt. 4, pag. 1261-1266
D31301
Un paradosso fra la legge e la giurisdizione: se il decreto di ammissione ad amministrazione controllata viene annullato dalla Cassazione, il debitore, in sede di rinvio, dovra' reiterare l' istanza ed otterra' un nuovo periodo di moratoria. Avviene cosi' che il creditore che ha impugnato il primo decreto diventa l' inconsapevole benefattore del suo avversario. Questi argomenti ed altre indicazioni sul contenzioso che alcuni creditori sviluppano contro l' amministrazione controllata sono trattati dall' A.. Egli rileva che le spinte sociali hanni dato piu' incisivita' all' impresa, lasciando nell' ombra la figura dell' imprenditore-debitore, tanto che oggi la sopravvivenza dell' azienda e' riguardata piu' per i risvolti politici, addirittura cittadini, dell' occupazione operaia e della produzione che non per il pagamento dei debiti. Anche le regole della procedura sono state aperte al "nuovo corso", tanto che ormai, in camera di consiglio, il Tribunale ammette i sindacati, gli operatori del settore, i pubblici amministratori, ognuno - per dirla in breve - che abbia qualcosa da proporre per il bene della collettivita'. L' A. conclude che questo tipo di "Tribunale del popolo" non e' da respingersi in toto: bisogna pero' che la societa' civile prenda coscienza, a tutti i livelli, di questa trasformazione.
Ist. dir. agrario - Univ. FI



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