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| IDG850900177 | |
| 85.09.00177 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Baratta Alessandro
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| Integrazione-prevenzione. Una "nuova" fondazione della pena all'
interno della teoria sistemica
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| Delitti e pene, an. 2 (1984), fasc. 1, pag. 5-30
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D503; F4251; D95124
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| Inizialmente l' A. analizza gli antecedenti e lo sviluppo attuale
della teoria di integrazione-prevenzione o di positiva prevenzione a
livello tecnico-giuridico, politico-criminale e ideologico. Questa
teoria tenta di creare, specialmente nella Repubblica Federale, un
nuovo fondamento della pena all' interno della teoria sistemica. L'
A. fa poi due obiezioni principali alla teoria dell'
integrazione-prevenzione dal punto di vista della teoria sistemica.
Essa non considera la possibilita' di alternative al presente sistema
penale. Essa pensa di trovare l' origine dei conflitti solo dove essi
appaiono. Infine l' A. avanza tre critiche alla teoria di
integrazione e prevenzione ma questa volta non dal punto di vista
della teoria sistemica: a) con l' abbandono dell' utopico principio
di risocializzazione, invece di prevedere la creazione di alternative
alla prigione, conduce a una stabilizzazione conservativa e a una
nuova legittimazione dei mezzi tradizionali usati dal sistema
repressivo; b) adotta una posizione che e' piuttosto retriva se
comparata alle tendenze attuali della sociologia giuridico-penale; c)
crea un modello tecnocratico di conoscenza sociale nel quale gli
esseri umani sono ridotti a meri strumenti dello Stato.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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