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159179
IDG850900184
85.09.00184 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Melchionda Alessandro
Interesse protetto e "ratio" di tutela nella "collusione" del finanziere
Giust. pen., an. 90 (1985), fasc. 4, pt. 2, pag. 230-256
D51112; D538; D50130
(Sommario: 1. Considerazioni introduttive. - 2. Insufficienza delle tesi prospettate sull' oggettivita' giuridica del reato di collusione. 3. Prime perplessita' sulla riconducibilita' della fattispecie alla categoria dei reati finanziari. 4. - Linee di una rilettura in chiave costituzionale delle ipotesi di dolo specifico. - 5. Ruolo e portata del fine tipico nell' economia della fattispecie in esame. - 6. L' efficienza del servizio svolto dalla Guardia di Finanza come valore essenzialmente protetto. - 7. La pretesa natura finanziaria ed il carattere plurioffensivo del reato. Critica. - 8. (segue) Valore riflesso della protezione dell' interesse fiscale e ratio di tutela. - 9. Rilievi sulla legittimita' costituzionale della norma. - 10. Sviluppo dei risultati raggiunti e quesiti applicativi. a) Il rapporto fra la collusione e l' art. 319 c.p.; b) Il problema della punibilita' dell' extraneus)
art. 54 comma 2 Cost. art. 115 c.p. art. 319 c.p. art. 320 c.p. art. 321 c.p. art. 3 comma 1 l. 9 dicembre 1941, n. 1383
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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