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166628
IDG860700289
86.07.00289 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Roselli Federico
Giudici e limiti al potere del legislatore, vigente lo statuto albertino
Riv. trim. dir. proc. civ., an. 40 (1986), fasc. 6, pag. 476-547
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
S7352; D00100
(Sommario: 1. Ragioni della ricerca. - 2. Potere costituente, potere legislativo e potere giudiziario. Premessa: costituzioni rivoluzionarie francesi e loro imitazioni italiane. - 3. Segni di diffidenza verso le assemblee legislative. - 4. La scomparsa dei Senati sabaudi e del loro potere di interinazione (riferimento ai Parlamenti francesi). - 5. Il problema del controllo giudiziale sulle leggi contrastanti con lo statuto. - 6. Segue. Gli adattamenti dello statuto per via di "interpretazione". - 7. Il sindacato giudiziale. Sua esclusione quale conseguenza della concentrazione dei poteri, costituente e legislativo, nel Parlamento. - 8. Segue. Le posizioni della giurisprudenza. Cenni sul sindacato giudiziale di costituzionalita' delle leggi nella giurisprudenza francese. - 9. Soggezione dei magistrati al governo. - 10. Quaestio potestatis e quaestio voluntatis nel rapporto tra statuto e legge ordinaria. - 11. Sentenze in materia ecclesiastica. - 12. La liberta' di manifestazione del pensiero in materia di religione. - 13. Legittimita' costituzionale dei decreti legge. - 14. Ancora su atti legislativi e atti del potere esecutivo. - 15. Il principio di eguaglianza. - 16. La tutela della proprieta'. - 17. La giurisprudenza del periodo successivo al 1922)
Ist. dir. agrario - Univ. FI



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