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166689
IDG860800076
86.08.00076 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Buratti Carlo
Il servizio sanitario nazionale fra decentramento istituzionale e controllo centrale della spesa
Diritto e societa', an. 9 (1986), fasc. 1, pag. 107-141
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D1882
L' A. esamina i rapporti intercorrenti tra inefficienze istituzionali e inefficienze funzionali del Servizio Sanitario Nazionale, ponendo l' accento sui riflessi economici di tali carenze. Nel saggio viene posto in evidenza come i servizi sanitari presentino qualche elemento di specificita' che li differenzia dagli altri servizi pubblici e rende piu' arduo il contenimento della spesa entro tetti programmati dall' alto; ma si sostiene anche che buona parte della responsabilita' dei continui sfondamenti dei tetti di spesa va attribuita a un assetto istituzionale confuso e inadeguato. Lo stesso difetto rappresenta una remora potente allo sviluppo e al successo della programmazione sanitaria , con effetti negativi sull' efficienza e sugli stessi livelli di spesa. Secondo l' A. l' assetto istituzionale del Servizio Sanitario Nazionale sarebbe tuttora poco funzionale nonostante l' emanazione, a partire soprattutto dal 1982, di numerosi provvedimenti modificativi della l.n. 833: questi non hanno eliminato l' eccessiva frammentazione delle competenze e delle responsabilita', ma hanno anzi contribuito ad aggravare il "nodo istituzionale". Lo stesso disegno di legge Degan sulla riforma delle Unita' Sanitarie Locali (USL) non sarebbe in grado di risolvere le deficienze strutturali del Servizio Sanitario Nazionale, pur rappresentando un significativo passo avanti riguardo all' organizzazione interna delle USL. L' A., propone quindi un completo riassetto del Servizio Sanitario Nazionale che preveda l' attribuzione alle Regioni dell' effettivo ruolo di governo della spesa sanitaria e trasformi le USL in organi periferici delle Regioni, dotati di autonomia tecnico-funzionale. Tale ristrutturazione del Servizio Sanitario Nazionale oltre a consentire un piu' pieno controllo della spesa sanitaria e una maggiore efficacia del processo di programmazione, fornirebbe una soluzione migliore al problema dei presidi multizonali e ovvierebbe alla carenza di indirizzo e controllo delle c.d. "USL forti", cioe' delle USL comprendenti numerosi enti locali.
l. 23 dicembre 1978, n. 833 l. 27 dicembre 1983, n. 730
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