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| IDG860900526 | |
| 86.09.00526 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Giuliani Balestrino Ubaldo
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| L' equivalenza non causale tra le condotte dei concorrenti nel reato
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| Riv. it. dir. proc. pen., an. 28 (1985), fasc. 3, pag. 650-705
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5101; D5011; D5013; D50101
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| (Sommario: 1. Precedenti storici che smentiscono la concezione
causale del concorso. - 2. Sulla rilevanza del voto favorevole a una
delibera criminosa: ulteriori obiezioni alla tesi del fondamento
causale della compartecipazione. - 3. Alcune critiche tradizionali
alla concezione eziologica e alla teoria dell' accessorieta' del
concorso di persone: adesione. - 4. Rilevanza dei fatti di
equiparazione. - 5. Il concorso in caso di mancanza di fatti di
equiparazione: suo accertamento. - 6. Segue: conferme. - 7. Concorso
in senso naturalistico e concorso punibile: differenze. - 8. Sul
collaudo storico dell' art. 110 c.p. - 9. Sul fondamento ontologico
della formula qui proposta. - 10. La rilevanza probatoria del nesso
di causalita'. - 11. I due modi di accertamento della
compartecipazione criminosa. - 12. Sull' attenuante di cui all' art.
114 comma I c.p. - 13. Concorso e tentativo: rapporti. -14. Concorso
e reita' mediata. - 15. La nozione di concorrente nel reato. - L'
elemento soggettivo della compartecipazione. - 17. Segue: corollari.
- 18. Conclusione: le norme estensive della punibilita' e relative
alle forme di manifestazione del reato come imperativi)
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| art. 110 c.p.
art. 114 comma 1 c.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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