Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


166903
IDG860900536
86.09.00536 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Gerin Cesare
La valutazione medico-legale del danno alla persona in responsabilita' civile dalle giornate triestine del 1952 all' incontro pisano del 1986
relazione svolta all' Incontro di studi in occasione della presentazione del volume "La valutazione del danno alla salute", Pisa, 15 marzo 1986
Riv. it. med. leg., an. 8 (1986), fasc. 2, pt. 1, pag. 287-297
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D58; D30703
Nel 1952, in occasione delle Giornate medico-legali triestine, l' A. proponeva una nuova teoria sulla valutazione medico-legale del danno alla persona. Carattere primario del danno di rilevanza medico-legale e' quello di alterata funzione; pertanto tutti gli stati e processi invalidanti determinano una limitazione della validita', intesa come riduzione della efficienza fisico-psichica allo svolgimento di qualsiasi attivita' lavorativa ed extra lavorativa. Riconosciuto che l' uomo in quanto tale ha anche un valore economico, il danno alla persona necessita di due valutazioni: la prima con riferimento alla validita' (e questo aspetto valutativo e' comune a tutti gli uomini); la seconda con riferimento all' attivita' lavorativa effettivamente esercitata dal leso. Dopo un lungo dibattito in sede dottrinale le idee espresse dall' Autore sono state recepite dalla Corte Costituzionale, dalla Corte di Cassazione e da non pochi Tribunali
art. 32 Cost. art. 2043 c.c. art. 2059 c.c.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



Ritorna al menu della banca dati