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Documento


166909
IDG860900542
86.09.00542 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Giannelli Antonella
Morte in acqua e responsabilita' penale
Riv. it. med. leg., an. 8 (1986), fasc. 2, pt. 1, pag. 356-373
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D50103; D50101; D50105; D51856; D52000
(Sommario: 1. Considerazioni introduttive. - 2. Le cause delle morti in acqua: la sincope anossica. - 3. La configurabilita' del delitto di omicidio colposo. - 4. Il nesso di causalita' tra la non predisposizione di persone e mezzi adeguati da parte del gestore di piscina e l' evento della morte. - 5. La colpa del gestore di piscina: a) inosservanza delle doverose regole di condotta; b) attribuibilita' di tale inosservanza all' imprudenza e negligenza del gestore. - 6. Il nesso di causalita' tra l' omissione di vigilanza e soccorso da parte dell' assistente bagnanti e l' evento della morte: a) obbligo di impedire l' evento letale; b) impedibilita' della morte mediante la dovuta vigilanza e il salvataggio in tempo utile. - 7. La colpa dell' assistente bagnanti: a) inosservanza delle regole di condotta dirette a impedire la morte per annegamento dei bagnanti; b) attribuibilita' dell' inosservanza di tali norme all' imprudenza e negligenza dell' assistente bagnanti. - 8. Considerazioni conclusive e de iure condendo)
art. 40 comma 2 c.p. art. 589 c.p. art. 650 c.p.
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