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166923
IDG860900556
86.09.00556 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
De Vero Giancarlo
Le circostanze del reato al bivio tra reintegrazione e disintegrazione sistematica. I riflessi delle novelle del 1984
Riv. it. dir. proc. pen., an. 29 (1986), fasc. 1, pag. 49-87
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D5012; D60210; D6112; D6113; D505
(Sommario: 1. Considerazioni introduttive. - Sez. I. Circostanze ad effetto comune e determinazione legale della pena: un collegamento sempre meno plausibile: 2. L' esclusione delle aggravanti ad effetto comune dal computo della pena edittale nella nuova formulazione degli artt. 255 e 32 c.p.p. - 3. La pretesa diversita' dei criteri di computo della pena edittale, in funzione della durata della custodia cautelare, nell' istruzione e nei vari gradi del giudizio: a) i rapporti tra l' art. 255 e l' art. 275 comma 1 c.p.p. nel quadro normativo previgente. - 4. Segue: b) convenienza di applicazione generale dei criteri formulati nel nuovo art. 255 c.p.p. - 5. Identita' di conclusione in ordine ai presuppoti di emissione del mandato di cattura. - 6. I nuovi rapporti tra circostanze del reato e competenza per materia. - 7. Circostanze e computo della pena edittale in vista dell' applicazione di misure di sicurezza: la recente pronuncia della Corte Costituzionale. - 8. Necessita' di superare l' antinomia espressa dai concomitanti interventi del legislatore e del giudice costituzionale. - Sez. II. Le circostanze ad effetto speciale e la disciplina del concorso di circostanze omogenee: 9. La pretesa coincidenza parziale tra circostanze ad effetto speciale e circostanze autonome: a) controindicazioni di ordine sistematico. - 10. Segue: b) e specificamente inerenti alla normativa sul concorso omogeneo. - 11. Possibilita' di interpretare il nuovo art. 63 comma 3 c.p. in linea di sostanziale continuita' con il sistema previgente. - 12. Considerazioni conclusive)
art. 32 c.p.p. art. 255 c.p.p. art. 275 comma 1 c.p.p. art. 63 comma 3 c.p. art. 69 c.p. art. 222 c.p. l. 28 luglio 1984, n. 398 l. 31 luglio 1984, n. 400
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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