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Documento


167009
IDG860900642
86.09.00642 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Gallio Giovanna
La perizia come "osservatorio" del rapporto tra psichiatria e giustizia dopo la legge 180: alcune ipotesi
relazione tenuta in occasione del seminario di ricerca promosso dal dipartimento di sociologia della Universita' di Milano e dall' Unita' operativa, ad esso afferente, del Progetto finalizzato CNR di Medicina preventiva (sub-progetto "malattie del sistema nervoso"), Milano, 19-20 aprile 1985
Delitti e pene, an. 4 (1986), fasc. 1, pag. 27-41
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D544; D59; D61423; F321
L' A. analizza alcune ipotesi di ricerca sulla perizia psichiatrica che e' considerata un osservatorio del cambiamento dei rapporti tra psichiatria e giustizia criminale dopo la legge con la quale sono stati chiusi gli ospedali psichiatrici (legge 180/1978). A causa dell' abolizione dei sistemi di custodia nel trattamento del malato mentale, insieme con l' aumento e la crisi del sistema correzionale, la tradizionale area di confine tra psichiatria e giustizia acquista grande interesse. Questa area di confine diventa istituzionalmente incerta e la rispettiva competenza correzionale e psichiatrica tende ad essere ridefinita a causa della scomparsa di norme amministrative, procedure automatiche e certezze giuridiche. In questo contesto la perizia psichiatrica puo' essere usata come un termometro dei reciproci adattamenti della psichiatria e del sistema di giustizia criminale. Inoltre questa perizia puo' essere considerata un osservatorio per studiare la popolazione disadattata che e' oggetto di intervento o psichiatrico o giudiziale. Questo nuovo ruolo della perizia e' il risultato di un processo causalistico che potrebbe invalidare l' ipotesi secondo la quale come conseguenza del processo di destituzionalizzazione, il malato mentale sarebbe automaticamente trasferito dall' area psichiatrica a quella della giustizia criminale
l. 13 maggio 1978, n. 180
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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