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| IDG860900644 | |
| 86.09.00644 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Morcellini Mario
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| La mafia e i "mezzi". Idee e riflessioni da una ricerca sugli stili
di rappresentazione televisiva del crimine organizzato (1979-1983)
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| Delitti e pene, an. 4 (1986), fasc. 1, pag. 75-110
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D51310; D5030
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| La percezione sociale del crimine organizzato - e specialmente della
Mafia in Italia - e' indubbiamente collegata con il ruolo di denunzia
e di cassa di risonanza degli strumenti di informazione. L' articolo
riassume i dati essenziali di una lunga ricerca (1979-1983) basata
sul materiale di inchiesta televisiva quali i programmi sugli affari
correnti, cinegiornali, interviste sulla TV e film documentari. Lo
scopo e' di porre l' accento sui modi in cui la Mafia e' stata
considerata e quindi i modelli di informazione adottati per
presentare la Mafia al grande pubblico televisivo tentando di dare
una "spiegazione" di essa. Nella ricerca sono messe in risalto due
prospettive empiriche, cioe' due dimensioni concettuali rese
possibili dalla metodologia usata: i "ruoli" dei soggetti dibattuti
nei cinegiornali e la "tensione" creata tra bisogni narrativi e l'
intervento interpretativo. L' interpretazione di questi dati empirici
ci mette in condizione di formulare una ipotesi per l'
interpretazione di cio' che e' detto in televisione riguardo alla
Mafia. La scelta fatta dalla "societa' civile" spicca chiaramente:
per una volta l' analisi sociologica dell' informazione non incorre
nel criticismo della politicizzazione ipertrofica nella
rappresentazione del mondo fornita dai mass media, ma piuttosto
insiste sui cambiamenti che accadono nella professionalita'
giornalistica. Sorge una chiara tendenza verso la comprensione
realistica dei problemi essenziali che concernono lo sviluppo e la
modernizzazione del nostro paese: questi sono presentati al pubblico
in ordine di importanza e con riguardo alla consapevolezza critica e
alla costituzione sociale della loro conoscenza al momento attuale
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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