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168640
IDG870700079
87.07.00079 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Fontana Antonio
Contratto a termine finale e contratto a tempo indeterminato nella vicenda storica del lavoro operaio in agricoltura
Riv. dir. agr., an. 65 (1986), fasc. 3, pt. 1, pag. 623-661
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D91270; D91273; D91277; D7470
(Sommario: 1. Gli sviluppi della contrattazione collettiva nel dopoguerra: scompaiono le distinzioni tradizionali e si afferma quella fra operai assunti mediante contratto a tempo indeterminato ed operai assunti mediante contratto a termine finale. - 2. Tale distinzione non coincide con quella meno recente fra salariati fissi e braccianti avventizi: si rileva come alle origini anche il contratto di lavoro dei salariati fissi fosse un contratto a termine. - 3. Contratto a termine e contratto a tempo indeterminato nella dottrina formatasi sul codice civile del 1865 e nella pratica. Quali interessi mirasse a realizzare l' apposizione del termine. - 4. Portata innovativa della legge 15 agosto 1949, n. 533: a) i risultati della sua interpretazione letterale, e le ragioni per cui questa prevalse. - 5. (segue) b) gli scopi sociali della legge ed il rilievo attribuitovi soprattutto dalla giurisprudenza. - 6. Il contratto degli operai agricoli ed il problema della sua rinnovazione tacita: premesse dogmatiche. - 7 (segue): Le frequenti confusioni tra rinnovazione e continuazione del rapporto originario. - 8. Controversie sul significato dell' art. 6 della legge 18 aprile 1962, n. 230. - 9. Contratto di lavoro in agricoltura e limitazioni legali al potere di licenziamento. - 10. (segue): Le limitazioni convenzionali previste dall' accordo 29 giugno 1983. - 11. La nuova classificazione degli operai agricoli ed il suo fondamento nella "natura delle cose")
l. 15 agosto 1949, n. 533 art. 6 l. 18 aprile 1962, n. 230
Ist. dir. agrario - Univ. FI



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