| Dopo aver premesso brevi cenni sull' istituto della trasformazione in
genere di cui agli artt. 2498 e segg. c.c., nonche' sulle relative
modalita' operative, si e' presa in esame l' ipotesi della
risoluzione del capitale sociale per perdite nella societa' di
capitali, ed in particolare l' ipotesi della sua perdita totale. A
tale ultimo riguardo, esposte le due teorie avanzate in dottrina ed
in giurisprudenza, si e' ritenuto che la cifra rappresentativa del
capitale, nelle societa' di persone, debba risultare costantemente
coperta da un corrispondente valore di entita' patrimoniali attive di
bilancio, sottolineando il duplice profilo di tale conclusione sia
nei confronti della societa' stessa che nei confronti dei creditori
sociali. Successivamente, si e' presa in considerazione la questione
della responsabilita' individuale dei soci nelle societa' di persone,
con particolare riferimento al problema dell' assunzione di
responsabilita' illimitata, a seguito della trasformazione, per le
obbligazioni anteriori alla trasformazione stessa, ritenendo la
sussidiarieta' e la residualita' della suddetta responsabilita'
patrimoniale. Infine, sulla base delle considerazioni svolte, si sono
confrontate, al fine di una piu' precisa analisi, le soluzioni
adottate dai giudici di primo e di secondo grado, ritenendole non
conformi allo spirito legislativo nonche' alla concreta realta'
economica e giuridica del sistema delle societa' commerciali.
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