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| IDG870700235 | |
| 87.07.00235 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| D' Ambrosio Massimo
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| Interferenze e conflitti tra emittenti televisive private
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| nota Pret. Macerata 20 luglio 1985
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| Giur. merito, an. 19 (1987), fasc. 2, pt. 3, pag. 506-512
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18323; D44022; D30426; D304261; D311301
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| Nell' attuale stato di carenza legislativa la giurisprudenza ha
precisato i confini della tutela giurisdizionale delle emittenti
televisive private. Confermata la giurisdizione del giudice ordinario
per la risoluzione dei conflitti dovuti alle interferenze tra le
emittenti televisive private, e' competente territorialmente il
giudice del luogo ove vengono emesse le onde elettromagnetiche che
causano la interferenza o che, comunque costituiscano il danno
lamentato. Risultano esperibili, a tutela del diritto di trasmissione
televisiva, sia l' azione in concorrenza sleale, attuabile mediante
l' art. 700 c.p.c., sia le azioni possessorie, facendosi riferimento,
in quest' ultimo caso, al possesso della banda di frequenza
considerata come oggetto di diritti disgiunto sia dalle onde
elettromagnetiche, che ne costituiscono il mezzo, sia dalla
titolarita' dell' azienda produttrice delle onde. Nell' attuale
incertezza legislativa non e' agevole far discendere dalla norma
della l. 4 febbraio 1985, n. 10 l' illegittimita' della trasmissione
di immagini fisse che non costituiscano interferenza nei confronti di
altra emittente.
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| art. 1170 c.c.
art. 1172 c.c.
art. 1178 c.c.
art. 2598 c.c.
art. 700 c.p.c.
art. 703 c.p.c.
art. 768 c.p.c.
l. 4 febbraio 1985, n. 10
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| Ist. dir. agrario - Univ. FI
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