Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


168799
IDG870700239
87.07.00239 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Giustozzi Raimondo
Arresto in flagranza e giudizio direttissimo pretorile nella legge n. 397 del 1984
Giur. merito, an. 19 (1987), fasc. 2, pt. 4, pag. 554-561
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D6110; D507; D625
L' articolo in discorso contiene una illustrazione delle innovazioni introdotte con la legge n. 397 del 1984 e si compone di due parti ben distinte. Nella prima parte sono considerate le nuovi disposizioni in materia di arresto obbligatorio e facoltativo in flagranza di reato, sottolineandosi l' intento perseguito dal legislatore di attenuare il fenomeno del sovraffollamento delle carceri mediante una generale elevazione dei limiti di pena che consentono una siffatta misura ed escludendo dall' arresto obbligatorio i delitti colposi; viene evidenziata, inoltre, la differente formulazione delle nuove norme anche sotto l' aspetto delle condizioni soggettive del reo rilevanti ai fini dell' arresto stesso. Nella seconda parte e' trattata la disciplina del nuovo rito direttissimo dinanzi al Pretore, sia con riferimento allo scopo della disciplina stessa, evitare cioe' il piu' possibile gli effetti negativi della custodia in carcere, impedendo che un siffatto stato di detenzione venga attuato prima di una sentenza del giudice, sia con riguardo alle fasi in cui si articola tale rito, dalla presentazione al pretore alla convalida dell' arresto e alla udienza dibattimentale da celebrarsi entro il termine delle 48 ore dall' arresto stesso. Nell' ambito di ciascuna fase, poi, si affrontano i problemi interpretativi posti dalla norma, sia con riferimento al modo di intendere il termine delle 48 ore, riferentesi alla celebrazione vera e propria dell' udienza dibattimentale, sia con riferimento alla natura camerale e segreta dell' udienza di convalida dell' arresto, sia, infine, con riguardo alla possibilita' di un giudizio direttissimo anomalo nei confronti di imputato libero in presenza di un suo consenso.
l. 27 luglio 1984, n. 397 l. 27 dicembre 1956, n. 1423 l. 31 maggio 1965, n. 575 art. 235 c.p.p. art. 236 c.p.p. art. 505 c.p.p.
Ist. dir. agrario - Univ. FI



Ritorna al menu della banca dati