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| IDG870900133 | |
| 87.09.00133 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Ricci Edoardo F.
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| Disciplina dell' arbitrato e riforma dell' ordinario processo civile
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| relazione italiana predisposta al Congresso Internazionale di diritto
processuale civile sul tema Justice and Efficiency, 2 sotto-tema
(Improvement of Civil Litigation by Lesson of the Arbitration
Procedure), Utrecht, 24-29 agosto 1987
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| Riv. dir. proc., s. 2, an. 43 (1986), fasc. 4, pag. 913-926
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| D446; D44601; D4465
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| (Sommario: 1. Arbitrato "rituale" e arbitrato "irrituale". Ragioni
che consigliano di assumere l' arbitrato "rituale" come punto di
riferimento nella presente relazione. - 2. Suggerimenti ricavabili
dalla disciplina relativa all' esecutivita' ed alla impugnazione del
lodo arbitrale. - 3. Il problema, se possano essere ricavati
suggerimenti dalla disciplina del procedimento arbitrale anteriore
alla pronuncia del lodo. Considerazioni limitative: la superiorita'
dell' arbitrato sul processo ordinario, per quanto concerne la
preparazione tecnica e culturale del giudice. Conseguenze. - 4.
Segue: la superiorita' dell' arbitrato sul processo ordinario, per
quanto concerne il rapporto di fiducia tra le parti ed il giudice.
Conseguenze. - 5. Segue: la superiorita' dell' arbitrato sul processo
ordinario, non esistendo nell' arbitrato i problemi dovuti al
sovraccarico dei magistrati. Conseguenze. - 6. Un argomento, al cui
proposito l' esperienza del procedimento arbitrale e' particolarmente
utile: il problema delle "prelusioni". - 7. Opportunita' di
consentire con larghezza accordi sulla competenza e sulla
giurisdizione)
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| art. 420 c.p.c.
art. 421 c.p.c.
art. 800 c.p.c.
art. 806 c.p.c.
art. 816 c.p.c.
art. 820 c.p.c.
art. 825 c.p.c.
l. 9 febbraio 1983, n. 28
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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