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169051
IDG871200082
87.12.00082 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Cacace Aurelio
L' Alto commissario nella normativa antimafia
Foro amm., an. 62 (1986), fasc. 10, pt. 2, pag. 2361-2372
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D51310; D1413; D14130
Gli ampi e speciali poteri attribuiti dal legislatore al Com missario istituito per coordinare la lotta contro le organizza zioni criminali di tipo mafioso sono stati praticamente trasfor mati in meri controlli di routine e quindi, vanificati. Al controllo specifico e minuzioso da esercitarsi in singoli casi la bu rocrazia ha sostituito una generica raccolta di dati cartacei ( moduli GAP 1 e 2) dai quali l' autorita' di vigilanza puo' trarre soltanto elementi che sono gia' alla portata di tutti e non giustificano tanto dispendio di energie. L' intera operazione, pe rtanto si sta risolvendo in una prevaricazione dei diritti dei singoli nei cui confronti si e' creata una serie di obblighi in aperto contrasto con i principi di liberta' che informano la Co stituzione italiana.
l. 31 maggio 1965, n. 575 l. 13 settembre 1982, n. 646 l. 12 ottobre 1982, n. 726
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