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169162
IDG871200193
87.12.00193 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Doehler Mariorn
L' autonomia professionale dei medici e lo Stato sociale: problema o soluzione?
Riv. trim. sc. amm., an. 33 (1986), fasc. 2-3, pag. 35-61
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D96910; F4202
La capacita' di risolvere problemi economici e di dirigere la politica sanitaria si e' distaccata in modo significativo dalla professione medica poiche' lo Stato sociale si e' sviluppato, col pericolo incombente di controllo extraprofessionale del comportamento clinico dei medici. Al presente, comunque, ad eccezione degli USA, i medici degli altri Paesi esaminati nel testo (Inghilterra, Francia, Germania e Svezia) hanno potuto conservare la propria autonomia professionale in larga misura. Ne consegue che non vi e' correlazione positiva tra il grado di sviluppo dello Stato sociale ed una ridotta autonomia professionale dei medici. Questo porta alla problematica ricerca di quali fattori siano rilevanti per la stabilizzazione e destabilizzazione dell' autonomia professionale. Nei sistemi europei qui esaminati l' istituzionalizzazione del rapporto medico-Stato e' servita a tutelare l' autonomia professionale dei medici, principalmente perche' ha lasciato un numero piuttosto rilevante di strategie ai medici, i quali pertanto possono evitare sconfinamenti diretti nella loro autonomia (separazione del reddito dal processo lavorativo medico in Inghilterra e Svezia, transazioni e autogoverno in Francia e Germania). Questi meccanismi non possono essere adottati quando le forze del mercato determinano i criteri della tutela della salute e, con cio', i criteri di efficienza possono essere indirettamente imposti ai medici, come accade negli USA.
Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze



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