| La capacita' di risolvere problemi economici e di dirigere la
politica sanitaria si e' distaccata in modo significativo dalla
professione medica poiche' lo Stato sociale si e' sviluppato, col
pericolo incombente di controllo extraprofessionale del comportamento
clinico dei medici. Al presente, comunque, ad eccezione degli USA, i
medici degli altri Paesi esaminati nel testo (Inghilterra, Francia,
Germania e Svezia) hanno potuto conservare la propria autonomia
professionale in larga misura. Ne consegue che non vi e' correlazione
positiva tra il grado di sviluppo dello Stato sociale ed una ridotta
autonomia professionale dei medici. Questo porta alla problematica
ricerca di quali fattori siano rilevanti per la stabilizzazione e
destabilizzazione dell' autonomia professionale. Nei sistemi europei
qui esaminati l' istituzionalizzazione del rapporto medico-Stato e'
servita a tutelare l' autonomia professionale dei medici,
principalmente perche' ha lasciato un numero piuttosto rilevante di
strategie ai medici, i quali pertanto possono evitare sconfinamenti
diretti nella loro autonomia (separazione del reddito dal processo
lavorativo medico in Inghilterra e Svezia, transazioni e autogoverno
in Francia e Germania). Questi meccanismi non possono essere adottati
quando le forze del mercato determinano i criteri della tutela della
salute e, con cio', i criteri di efficienza possono essere
indirettamente imposti ai medici, come accade negli USA.
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