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169166
IDG871200197
87.12.00197 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Lane Jan-Eric, Arvidson Sven
Gli operatori sanitari nel sistema svedese
Riv. trim. sc. amm., an. 33 (1986), fasc. 2-3, pag. 151-178
(testo con tabelle e/o grafici)
D1882; D96910; D95173
L' efficienza dei sistemi sanitari e' strettamente dipendente dalla motivazione e dalla competenza degli operatori sanitari. In Svezia il sistema sanitario e' una funzione quasi interamente pubblica. Sorge cosi' il problema di come integrare gli operatori in una struttura politica. Gli operatori sanitari possono controllare lo svolgimento dei servizi medici o come amministratori e politici autonomi vis-a vis, oppure esercitando influenza sulle decisioni di politici ed amministratori. Il mutamento piu' penetrante nel sistema sanitario svedese e' stato introdotto dalla decentralizzazione di vasta portata del 1982, che mette in risalto il ruolo decisionale dei governi locali a spese di quello centrale. La decentralizzazione costituisce una minaccia alla posizione degli operatori sanitari, specialmente medici, poiche' politici ed amministratori locali hanno un controllo sul sistema sanitario piu' ampio di quello precedentemente esercitato dalle autorita' centrali. Di conseguenza, molto piu' di prima gli operatori sanitari devono sviluppare una capacita' di partecipare a processi decisionali, trattando direttamente col personale politico. Cio' e' reso particolarmente difficile e complesso dal fatto che la decentralizzazione ha rispecchiato piu' le circostanze politiche che le necessita' tecniche ed economiche del servizio sanitario. In conclusione, il caso della Svezia mostra molto chiaramente che il sistema sanitario difficilmente puo' essere considerato un bene collettivo locale, e il considerarlo tale puo' portare a problemi e incongruenze nel rendimento del sistema sanitario.
Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze



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