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| IDG870300150 | |
| 87.03.00150 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Botta' Raffaele
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| La "delibazione" delle sentenze ecclesiastiche negli ultimi tre anni
(1984-86): dalla concordanza sul merito alla discordanza sul rito
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| Dir. eccl., (1986), fasc. 1, pt. 2, pag. 122-178
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D94615; D445
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| (Sommario: 1. Premessa. - 2. Il controllo sul processo: criteri di
accertamento e principi "essenziali" del diritto di difesa. - 3.
Segue. Il sistema delle prove nel quadro del contraddittorio. - 4.
Segue. Il gratuito patrocinio e la tutela del diritto di agire e
resistere in giudizio. - 5. Segue. Altri casi particolari di verifica
del contraddittorio nel processo canonico. - 6. Il controllo sulla
sentenza: identificazione dell' ordine pubblico in materia
matrimoniale "concordataria". - 7. Segue. La riserva mentale e il
principio dell' "affidamento incolpevole": la "tutela della buova
fede" come "unico" limite alla "delibazione" delle sentenze
ecclesiastiche. I dubbi della Prima Sezione della Cassazione e la
risposta delle Sezioni Unite. - 8. Segue. Criteri di accertamento del
"limite alla delibazione": ammissibilita' di istruttoria ad hoc nella
procedura di exequatur e vincolo del giudice italiano all'
accertamento in fatto del giudice canonico. - 9. Le altre ipotesi di
nullita': il metus reverentialis in particolare. - 10. Segue. La
violenza morale, il defectus discretionis iudicii, l' incapacita'
onera assumendi matrimonii, l' impotenza, la condicio mente retenta.
- 11. Segue. Irrilevanza dei limiti civilistici alla legittimazione
ad agire e alla azionabilita' della impugnazione: il problema della
scadenza del termine decadenziale nelle azioni di nullita'
matrimoniale. - 12. L' entrata in vigore dell' Accordo di Villa
Madama. I problemi procedurali: rito camerale o rito ordinario? Il
disorientamento delle Corti di merito. - 13. Segue. Le condizioni per
la delibazione: giurisdizione esclusiva dei tribunali ecclesiastici o
giurisdizione concorrente dei tribunali civili? Il problema del
divieto del riesame nel merito. - 14. Segue. Le condizioni per la
delibazione: il limite dell' ordine pubblico e il rispetto del
contraddittorio. Verso una conferma degli orientamenti consolidati. -
15. Conclusioni "in prospettiva". - APPENDICE: A) La Corte di
Cassazione - B) Le Corti d' appello)
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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