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169429
IDG870300152
87.03.00152 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Anton Angel
Principios fundamentales para una teologia del laicado en la eclesiologia del Vaticano II
(Principi fondamentali per una teologia del laicato nella ecclesiologia del Vaticano II)
Gregorianum, vol. 68, (1987), fasc. 1-2, pag. 103-155
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D9229
Il Concilio Vaticano II non ci ha trasmesso una teologia completa del laicato. Poiche' il progetto del lavoro conciliare e' stato incentrato sulla ricerca dell' essere (natura) e dell' azione (missione) della Chiesa (LG I, 1) e' chiaro che gli elementi di una teologia del laicato devono essere cercati nella teologia della Chiesa. Il Concilio presto' la sua attenzione ai laici in quanto essi costituiscono una specifica categoria di persone nella Chiesa. L' articolo espone i fondamenti ecclesiologici per l' elaborazione di una teologia del laicato. Questi coincidono con le innovazioni piu' caratteristiche dell' ecclesiologia del Vaticano II, di cui qui si enumerano le principali: 1) La Chiesa-comunione e' la nozione fondamentale nel Vaticano II come anche ai sinodi dei vescovi del 1969 e 1985; peraltro la communio christifidelium ha nella Lumen Gentium un primato autentico in rapporto alla specificita' di ogni categoria di persone. 2) La nozione di Popolo di Dio e' un' altra novita' fondamentale dell' ecclesiologia del Vaticano II; i laici partecipano alla sua funzione profetica, sacerdotale e regale. 3) Essendo salvo il principio dell' uguaglianza e della distinzione tra i fedeli cristiani, il Vaticano II ha riconosciuto la priorita' degli elementi comuni a tutti i membri del Popolo di Dio, in rapporto agli elementi specifici di ogni categoria di persone nella Chiesa. L' eguaglianza e la distinzione tra i membri del Popolo di Dio ha una base sacramentale (sacramento della rigenerazione cristiana e sacramento dell' Ordine). 4) I fedeli cristiani laici partecipano alla triplice funzione del Cristo (profeta, sacerdote e re). Bisogna riconoscere tanto l' unita' della missione salvifica della Chiesa quanto la diversita' dei modi di partecipazione dei suoi membri a questa missione. L' articolo spiega le diverse forme di partecipazione dei laici alla funzione profetica, sacerdotale e regale della Chiesa secondo i dati che ci ha consegnato il Vaticano II e che il nuovo Codice di Diritto Canonico ha specificato maggiormente. Esso fa il punto su certe forme di partecipazioni messe in opera durante i venti anni seguiti alla conclusione del Concilio.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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