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169622
IDG870300345
87.03.00345 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Pazzaglia Luciano
Scuola pubblica e scuola privata. Oltre le dispute ideologiche: un modello organizzativo
Regno, an. 32 (1987), fasc. 10 (15 maggio), pag. 276-284
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D184
1. La scuola non e' solo patrimonio dello stato ma della societa' civile. E' ormai tempo per un nuovo rapporto fra pubblico e privato. Le premesse teoriche-ideologiche non bastano. Lo studio si propone di ipotizzare un riordino organizzativo che liberi il Ministero della Pubblica Istruzione dalla paralisi di una gestione ordinaria (che interessa un milione di dipendenti) e ridoni autonomia e responsabilita' alle singole scuole e universita'. 2. La scuola italiana nasce "statalista" con la legge Casati (1859): statale l' organizzazione, statali i contenuti. La Carta costituzionale: l' educazione non e' dello Stato, ma della scuola (pubblica e privata). I mezzucci amministrativi per evitare di applicarla fino in fondo. 3. Le proposte piu' recenti per superare la contrapposizione fra scuola pubblica e privata. Il "buono scuola", suggerito dalla DC negli anni '70, e' ora proposto dal PSI. Qualche vantaggio, molti limiti. La prima proposta del Movimento popolare (MP): lottizzazione del sistema pubblico secondo le famiglie ideologiche. La proposta piu' recente: migliore, ma i dubbi rimangono. 4. Una riforma organizzativa deve puntare a ridare al Ministero i suoi compiti istituzionali (controllo e verifica), lasciando piu' ampi margini di responsabilita' e autonomia alle realta' di base. Per quanto riguarda l' universita' la proposta e' di formare un organo centrale di autogoverno (delle universita' pubbliche e private) allargando le competenze delle singole sedi (organizzazione, risorse, personale). Per le scuole dell' obbligo e le superiori e' necessario sfruttare l' indirizzo aperto dalla legge del '73 e dai decreti delegati per ampliare le responsabilita' formative e operative. Uscire dalla contrapposizione pubblico-privato senza privatizzazioni selvagge e statalismi di ripiego.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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