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169719
IDG870400150
87.04.00150 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Cavalli Luciano
Potere oligarchico e potere personale nella democrazia moderna
Mondoperaio, an. 40 (1987), fasc. 4, pag. 54-66
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F4204; F4207; D00110
In condizione di democrazia il potere di un leader puo' essere un correttivo nei confronti degli abusi delle oligarchie, della partitocrazia, dei "politici di professione". Oggi, a causa della crisi dei partiti, questa tendenza sta prendendo piede in diversi paesi dell' Europa occidentale. Essenziale, se questo processo di personalizzazione del potere si affermera', e' il rispetto assoluto delle procedure democratiche, e quindi la revocabilita', in libere elezioni, del leader che per inadempienza sia venuto meno alla fiducia che gli era stata prestata. Alcune proposte teoriche partendo da Ostrogorski, Weber e Michels. Nella "democrazia senza un leader", diceva Weber, gli uomini che governano non sono scelti dal popolo e spesso sono ben diversi da quelli che l' elettorato vorrebbe alla guida del paese, sono soltanto l' espressione di una classe politica che ha forti tratti oligarchici. Gli esempi piu' recenti di personalizzazione del potere compatibli con la democrazia: i casi di Roosevelt e Churchill, il fenomeno De Gaulle, i casi di De Gasperi e Adenauer, e piu' recentemente di Mitterand, Papandreu, Gonzalez, Craxi. La presidenza americana. Le cause che spingono alla "democrazia con un leader": la crisi dei partiti, ancora fondati sulle differenze e divisioni sociali degli anni '20 mentre il mondo e' cambiato, e la crescente rivolta dei cittadini contro le loro oligarchie inette e corrotte.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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