| Gli studi sulla criminalita' di impresa e in generale su quella c.d.
del "colletto bianco" si sono concentrati soprattutto sul problema
della rilevanza del fenomeno a paragone della criminalita' c.d.
comune, e sul problema del rafforzamento delle sanzioni penali per
combatterlo. Al contrario, l' analisi delle cause della criminalita'
di impresa non ha avuto abbastanza attenzione, sebbene, fra le altre
cose, il problema della eziologia della criminalita' di impresa
costituisca una seria sfida alle teorie "tradizionali" che collegano
il crimine a condizioni psicopatologiche degli autori e a
caratteristiche socio-culturali delle classi inferiori. Inoltre
costituisce una eccellente opportunita' per l' esame di processi
socio-giuridici che sono dipendenti da caratteristiche generali della
struttura sociale. Questo saggio vuole offrire un' indagine storica
dell' evoluzione degli approcci eziologici alla criminalita' di
impresa; analizza, poi, piu' dettagliatamente, le piu' importanti
ipotesi attuali sul fenomeno. Viene condotto anche un esame del
problema della divergenza fra mete e opportunita' nel mondo dell'
impresa; sulla cultura dei valori e modelli devianti nella subcultura
di impresa; sulla pressione esercitata dalla stessa struttura
organizzativa verso comportamenti criminali; sulla inefficacia delle
sanzioni penali e sociali al contenimento di questo tipo di
criminalita'. Di fronte alla possibile inadeguatezza di questi
interventi, l' A. sostiene l' ipotesi che il fenomeno potrebbe essere
compreso meglio attraverso il riferimento alla duplicita' del ruolo
rivestito dall' autore di reati di impresa (quello cioe' di autore
del reato di impresa, all' interno, pero', del ruolo piu' ampio di
"buon cittadino" che si conforma alla legge), e alla duplicita' del
"set" normativo che lo riguarda (egli viola, cioe', norme tecniche
che sanzionano i "mala quia prohibita", ma che appaiono in
opposizione alle norme convenzionali che si riferiscono direttamente
ai valori di base della solidarieta' sociale che egli, invece,
ritiene di rispettare).
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