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| IDG870500044 | |
| 87.05.00044 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Ricci Edoardo
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| Le liti del fallito sui propri diritti verso i terzi
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| Giur. comm., an. 13 (1986), fasc. 6, pt. 1, pag. 1021-1040
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D3134; D31333
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| (Sommario: 1. L' orientamento dominante sull' inammissibilita' e
improcedibilita' delle liti tra il fallito e i terzi. La tendenza a
interrompere le liti pendenti del fallito, in vista di una
riassunzione ad opera o nei confronti del curatore. Oggetto del
presente scritto. - 2. Infondatezza della tesi, secondo la quale la
lite pendente del fallito dovrebbe proseguire ad opera o nei
confronti del curatore. - 3. Conferma del punto precedente, alla luce
di un parallelo con l' esecuzione forzata. - 4. Impossibilita' di
giustificare un divieto di liti del fallito in base all' esigenza di
proteggere il ceto creditorio. - 5. La tesi che desume il divieto di
liti del fallito dall' art. 43 l. fall. Critica. - 6. La tendenza a
giustificare il divieto in termini di difetto di legittimazione o di
incapacita' del fallito. Critica. - 7. Conclusione. Rilievi finali
sull' azione surrogatoria in pendenza di fallimento)
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| art. 24 Cost.
art. 404 c.p.c.
art. 619 c.p.c.
art. 43 l. fall.
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| Ist. dir. comparato - Univ. Roma
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