| Scopo principale della presente ricerca e' quello di approfondire
alcuni aspetti della problematica connessa al rapporto fra situazioni
di crisi derivanti da incidenti ad impianti energetici o da
catastrofi naturali ed esercizio dei principali diritti fondamentali,
con specifico riguardo alla liberta' di stampa, avuto riguardo, in
particolare, ai limiti e alle restrizioni adottabili dalle autorita'
pubbliche rispetto a tale diritto per fronteggiare in modo idoneo,
adeguato e tempestivo il pericolo incombente derivante all'
ordinamento democratico dalla inesattezza, falsita' e, soprattutto,
tendenziosita' delle notizie diffuse da organi della stampa e della
radiotelevisione. Non esistendo in Italia un complesso sistematico di
norme che disciplini lo stato di necessita' interno e quello di
catastrofe in particolare, l' A. rivolge dapprima la propria
attenzione all' ordinamento federale tedesco, che si e' dotato di una
disciplina giuridica dettagliata e completa della materia
analizzando, in primo luogo, l' evoluzione storica che ha subito la
disciplina della materia contenuta nella Legge Fondamentale e nelle
singole leggi ordinarie e fornendo, in secondo luogo, un quadro
sistematico del funzionamento dei diversi istituti durante lo stato
di catastrofe. Dopo un richiamo in via sussidiaria delle disposizioni
della c.d. legislazione dell' emergenza, che valgono ad integrare la
disciplina costituzionale dello stato di catastrofe, ed indicati i
principali diritti fondamentali sottoposti a restrizione in tale
legislazione, vengono dall' A. analizzati specificamente i rapporti
che intercorrono fra stato di catastrofe e liberta' di stampa, con l'
individuazione di precisi strumenti, attribuiti in capo agli organi
dei poteri pubblici, in grado di filtrare e canalizzare il flusso
delle notizie concernenti gli eventi dannosi. A conclusione dell'
indagine, consapevole della priorita' riconosciuta dalla Costituzione
italiana alla liberta' di stampa e delle differenze di natura
istituzionale e politica intercorrenti fra i due diversi ordinamenti,
l' A. opera un breve cenno comparatistico all' ordinamento italiano,
ravvisando la possibilita' di fondare eventuali limitazioni della
liberta' di stampa sull' art. 656 c.p. e sulla giurisprudenza della
Corte Costituzionale confortata dalla piu' recente giurisprudenza
della Corte di Cassazione: una prima chiave di risoluzione del
problema viene quindi individuata nel riferimento agli elementi dell'
utilita' sociale e della verita' dell' informazione in raccordo
sistematico con il principio della prevalenza del bene dell' ordine
pubblico rispetto ad altri beni costituzionalmente garantiti.
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