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Documento


176796
IDG890800010
89.08.00010 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Zanaroli Fabio
Aspetti del ruolo istituzionale del garante per l' editoria
Diritto e societa', (1987), fasc. 2, pag. 203-238
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D04017; D18712
La l. 416/1981, di riforma dell' editoria, approntando una disciplina organica dell' imprenditoria giornalistica, ha introdotto nell' ordinamento italiano un nuovo soggetto giuridico, il Garante. Istituito per assicurare la continuita' dell' azione di vigilanza del Parlamento sul rispetto delle norme relative alla composizione proprietaria, alle fonti di finanziamento, alle tipologie di controllo e concentrazione delle testate giornalistiche, al fine di salvaguardare la trasparenza e il pluralismo del sistema informativo, questo nuovo organo monocratico dello Stato e', per quanto riguarda la sua natura e la sua collocazione istituzionale, problematicamente definibile. L' A. tentando una ricostruzione logica della nozione di "garanzia", immanente all' organo di garanzia, ne esamina lo scopo e l' oggetto, misurandone la compatibilita' e il bilanciamento coi principi costituzionali (ed i limiti a questi connessi) della liberta' di manifestazione del pensiero, nei suoi aspetti di liberta' di informare e di diritto di essere informati, e di liberta' d' iniziativa economica. L' A. ipotizza che il Garante, riconducibile all' originaria matrice dell' Ombudsman e ai suoi modelli derivati, sia destinato a caratterizzare diversamente il sistema dei controlli, tuttora fondato sulle tipologie tradizionali dei controlli sulle attivita' della p.a. e degli strumenti giurisdizionali di tutela del cittadino, indirizzandolo verso forme specializzate di tutela a competenza settoriale.
l. 5 agosto 1981, n. 416 l. 25 febbraio 1987, n. 67
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