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Documento


176805
IDG890800019
89.08.00019 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Del Re Michele C.
Probabilita': l' uso giuridico
Relazione al convegno organizzato dall' IPE e dall' Accademia internazionale di Filosofia delle scienze sul tema: "Probability in the sciences", Napoli-Vico Equense, 27-31 maggio 1987
Diritto e societa', (1987), fasc. 3, pag. 365-374
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F61; F7; F75
Definita la probabilita' oggettivamente come rapporto statistico di causalita' e, soggettivamente, come prevedibilita' fondata sull' ipotesi di regolarita' dei fenomeni, l' articolo sottolinea che vi e' una struttura probabilistica "su cui si puo' contare" nel mondo sociale, come nel mondo naturale. La scienza del diritto come scienza sociale puo' ridursi all' analisi delle norme giuridiche, di cui si esaminano le correlazioni, oppure valutare lo svolgimento dei comportamenti umani, studiandone le manifestazioni quando e' oggetto di norme giuridiche. La scienza giuridica, sotto questa prospettiva, si atteggia a scienza profetica, a divinazione del comportamento futuro della societa' (o semplicemente dei giudici) di fronte a un certo fatto. L' uso della probabilita' permette di differenziare norma astratta, la norma "detta", dalla norma concreta (quella realmente praticata), di cogliere "il numero scuro" del reato, di riscontrare le regolarita' dei fenomeni. L' uso della probabilita' permettera' di dar senso obiettivo ad elementi oggi puramente indicativi ed emotivi (gravita', intensita', ecc.), anche se il giudizio umano non potra' mai diventare puramente quantitativo.
Centro diretto da G.F. Ciaurro - Camera dei Deputati



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