| Il mutamento della figura del Capo dello Stato, che la prassi ha
fatto registrare nel corso delle piu' recenti esperienze
presidenziali, il ruolo tutt' altro che astensionista del Quirinale,
nel delicato equilibrio dei rapporti istituzionali, la sempre minore
disponibilita' della suprema Magistratura a rimanere estranea al
gioco politico e, corrispettivamente, la possibilita' di una sua piu'
accentuata esposizione a giudizi e critiche, sia da parte del corpo
elettorale che delle fazioni politiche, hanno suscitato nell' A. l'
interesse ad approfondire la tematica, strettamente connessa a tali
movimenti evolutivi, del potere di esternazione presidenziale,
soprattutto informale e atipico. Prendendo le mosse dall' esame degli
aspetti maggiormente innovativi della trascorsa Presidenza Pertini,
l' A. riflette, a conclusione dei primi due anni della Presidenza
Cossiga, sul peso ed il significato della attuale Presidenza, tenendo
presenti il sistema dei rapporti tra il Capo dello Stato e l'
Esecutivo, la gestione delle crisi ministeriali, nonche' alcuni
episodi di non trascurabile rilevanza in quanto depongono a favore di
una configurazione tutt' altro che notarile del ruolo del Quirinale.
Dopo aver condotto un' analisi critica degli interventi e delle
esternazioni del Presidente Cossiga, interventi volti soprattutto a
sollecitare la tanto auspicata opera di riforma dell' ordinamento
costituzionale oppure a comporre eventuali motivi di attrito fra le
forze istituzionali, l' A. tenta di individuare i tratti
differenziali tra l' esperienza Pertini e l' esperienza Cossiga.
Quest' ultima, a giudizio dell' A., nonostante il tono apparentemente
dimesso e distaccato, nonostante il rapporto meno diretto e immediato
con l' opinione pubblica, si rileva, senz' altro, ispirata ad un
rigoroso autocontrollo nell' esercizio delle attribuzioni
presidenziali e rispettosa del dettato costituzionale, piu' di quanto
non sia stata la precedente Presidenza Pertini. Al di la' di giudizi
di valore, si puo' concludere, dunque, che una molteplicita' di
fattori ha contribuito, in senso oggettivo e soggettivo, alla
affermazione di una figura presidenziale profondamente diversa quanto
all' immagine e al modo di porsi nei confronti sia dell' elettorato
che degli organi costituzionali, ma non per questo meno attenta e
sensibile alle esigenze del Paese.
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