| L' originalita' della Costituzione federale austriaca, sotto il
profilo dei rapporti fra Stato centrale ed autonomia dei "Lander",
consiste nel fatto che da un lato essa conserva gli elementi
esteriori della nozione tradizionale di Stato federale, dall' altro
riduce gli Stati membri in una situazione di estrema debolezza, tal
da poter essere giudicata come la piu' centralistica fra le
Costituzioni federali. Lo sviluppo storico puo' in parte spiegare
questo processo di centralizzazione dello Stato austriaco, giunto
fino a tal punto da far dubitare se sia ancora possibile parlare oggi
di Stato federale. Indubbiamente la Costituzione austriaca, per
quanto riguarda l' assetto federale, e' una Costituzione "storica",
nel senso che si riallaccia ad antiche istituzioni, le quali si sono
evolute molto lentamente, con progressivi aggiustamenti e successive
correzioni. Si tratta della capacita' di certi istituti giuridici di
sopravvivere ai mutamenti politici, rivoluzionari o comunque molto
profondi, assumendo nuovi contenuti ed allo stesso tempo conservando
parte dei contenuti piu' antichi. Inoltre le molteplici riforme
costituzionali, che hanno dato allo Stato austriaco l' assetto che ha
attualmente, non possono essere comprese in modo adeguato se non si
considerano in egual misura anche le forze politiche, sociali e
culturali che hanno portato a quel processo dinamico, chiamato
"Foderalismus". E' questo il sistema austriaco delle autonomie dei
"Lander", nel passaggio dall' Impero alla prima Repubblica, e da
questa alla seconda Repubblica, in regime prima di "grande
coalizione", poi di bipartitismo "classico".
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