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| IDG891100037 | |
| 89.11.00037 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Carbone Sergio M.
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| La risarcibilita' del danno alle merci ed i criteri della sua
limitazione
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| Dir. maritt., s. 3, an. 90 (1988), fasc. 2, pag. 321-385
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D93450; D93466; D93495; D93496; D9373; D30705; D30703
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| (Sommario: La valutazione "reale ed oggettiva" del danno relativo a
perdita o avaria. L' oggettivo riferimento ai valori di mercato dei
beni trasportati e l' impiego nella pratica di tale criterio di
calcolo. La dichiarazione di valore dei beni trasportati e la deroga
al riferimento al loro valore di mercato. Il c.d. valore di mercato
della merce trasportata nel luogo e nel momento della sua consegna: i
criteri per la sua determinazione ed i problemi relativi alla sua
rivalutazione monetaria. Le "economic losses" dipendenti da ritardo:
in particolare, le difficolta' ed i limiti relativi alla loro
risarcibilita'. La disciplina della risarcibilita' delle "economic
losses" nelle Regole di Amburgo; in particolare i criteri limitativi
della risarcibilita' del danno relativo a "economic losses"
dipendenti da ritardo nelle Regole di Amburgo. La rilevanza delle
nozioni di "collo" ed "unita'" ai fini della determinazione del
limite della responsabilita' del vettore marittimo. L' impiego ed il
significato della nozione di "unita'" ai fini della determinazione
della responsabilita' del vettore marittimo. Il ciriterio di
limitazione della responsabilita' in funzione del peso della merce
trasportata e la precisazione delle modalita' applicative dei criteri
limitativi della responsabilita' del vettore marittimo nei trasporti
di merci consolidate in containers. I valori di riferimento e di
conversione monetaria nel sistema della Convenzione di Bruxelles e
nella disciplina delle Regole di Amburgo. La decadenza del vettore
dal diritto di limitare la sua responsabilia' nell' originaria
disciplina delle Regole dell' Aja. Il superamento delle incertezze
interpretative della Convenzione di Bruxelles nella disciplina del
Protocollo di Visby e delle Regole di Amburgo: in particolare la
consapevolezza dei danni; la temerarieta' dei comportamenti che
provocano (insieme alla consapevolezza dei rischi per le merci) la
decadenza dal limite del debito del vettore e la riconducibilita' al
vettore del comportamento dei suoi dipendenti o preposti)
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| Conv. Bruxellese 25 agosto 1924 (polizza di carico)
art. 423 c. nav.
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| Ist. dir. internazionale - Univ. FI
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