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| IDG890605317 | |
| 89.06.05317 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| De Marco Eugenio
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| La rappresentanza sindacale in organi collegiali della pubblica
amministrazione tra criterio della "maggiore rappresentativita'" e
principio "pluralistico"
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| Dir. lav., an. 62 (1988), fasc. 3-4, pt. 1, pag. 231-253
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7110; D71103; D7120; D7111; D04200
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| (Sommario: Riferimenti legislativi alla figura del "sindacato
maggiormente rappresentativo". Progressivo abbandono da parte del
Legislatore del "criterio proporzionale" in materia di rappresentanza
sindacale e di partecipazione del sindacato all' esercizio di
pubbliche funzioni. Dalla possibilita' -o meno- di desumere dalle
disposizioni legislative una "figura unitaria" di "sindacato
maggiormente rappresentativo": parametri per la valutazione del
"grado di rappresentativita'" e criterio della specialita' degli
interessi. Eterogeneita' dei fini in vista dei quali viene impiegata
la nozione di "sindacato maggiormente rappresentativo". "Valenza
politica" del criterio della "maggiore rappresentativita'" nella
misura in cui risulta sostitutivo del criterio giuridico della
"proporzionalita'" nella rappresentanza e nella partecipazione.
Perplessita' e riserve di ordine costituzionale in merito all'
impiego da parte del Legislatore del primo criterio, diverse ragioni
di fatto che lo hanno determinato e giustificazioni (anche di segno
opposto) addotte dalla giurisprudenza. Tendenza ad attribuire valore
preminente alla "maggiore rappresentativita' sindacale" anche al di
fuori di previsioni legislative (consultazioni-negoziazioni tra
Governo e sindacati). La rappresentanza sindacale in organi
collegiali pubblici negli orientamenti della giurisprudenza
amministrativa. Principi a confronto. Indirizzi giurisprudenziali
volti a privilegiare il principio "pluralista" -nell' espressione del
"pluralismo partecipativo"- rispetto ad altri criteri di
partecipazione. Valore relativo di conseguenza riconosciuto al
criterio della "maggiore rappresentativita'" e prevalenza del
principio "pluralista" sullo stesso "criterio proporzionale".
Indirizzi giurisprudenziali intesi invece a garantire alle
organizzazioni sindacali "piu' rappresentative" una presenza negli
organi collegiali che rifletta nella maggior misura possibile la loro
consistenza associativa. Spunti di riflessioni offerti dagli
orientamenti della giurisprudenza amministrativa sui diversi modi di
intendere il pluralismo e considerazioni f)
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| art. 39 Cost.
Cons. Stato sez. VI 31 marzo 1987, n. 233
l. 5 gennaio 1957, n. 33
l. 20 marzo 1975, n. 70
l. 30 dicembre 1986, n. 936
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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