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177674
IDG890605378
89.06.05378 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Licheri Gianni
Indennita' per morte e sicurezza sociale
Prev. soc., an. 44 (1988), fasc. 1, pag. 63-73
D7473; D143
L' A. esamina la funzione che e' effettivamente svolta dall' ENPDEP, con particolare riguardo ai versamenti di una somma da parte dell' Ente in caso di morte dell' iscritto commisurata alla media mensile della retribuzione percepita dall' iscritto ed al numero di carichi familiari. Non essendo piu' di competenza la gestione dell' assistenza sanitaria, il legislatore ha confermato la funzione previdenziale dell' ENPDEP con le erogazioni a favore degli iscritti e loro persone a carico della c.d. indennita' per morte. Stabilito questo, l' A. fa un confronto fra i vari sistemi di sicurezza sociale, relativamente all' assegno per morte, nei Paesi della CEE. Da cio' risulta che negli Stati membri l' assegno per morte rappresenta una delle componenti del sistema di sicurezza sociale, a cui ogni cittadino lavoratore in quanto tale ha diritto. In Italia questa prestazione rimane riservata solo ai dipendenti degli Enti pubblici. In previsione dell' imminente riforma di sicurezza sociale, e' necessario che l' indennita' di morte sia estesa a tutti i dipendenti pubblici. In questo quadro si imporrebbe anche la riforma dell' ENPDEP.
d.lg.c.p.s. 31 ottobre 1947, n. 1304 l. 29 marzo 1983, n. 93 l. 17 aprile 1984, n. 79 d.l. 30 ottobre 1987, n. 442
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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