| 177739 | |
| IDG890605443 | |
| 89.06.05443 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Corradini Carlo
| |
| Note sulla dinamica del fondo svalutazione crediti ex art. 66 D.P.R.
597
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Riv. dott. comm., an. 37 (1986), fasc. 5, pag. 771-800
| |
| | |
| D23060; D23063
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Al di la' dei risultati, che in alcuni casi assumono peraltro
rilevanza quantitativa, soprattutto per quella particolare categoria
di imprese rappresentata dagli enti creditizi, lo scritto vuole
fornire spunti per una valutazione dell' adeguatezza del meccanismo
tecnico-giuridico prescelto per determinare forfettariamente il
"rischio sui crediti" fiscalmente rilevante, tenuto conto della
rischiosita' media di settori omogenei di attivita' e dell' ormai
consolidato ritorno in uno scenario ad inflazione controllata. Il
beneficio finanziario associato all' accertamento ex art. 66/597
(trattandosi in effetti di un semplice differimento di imposta)
risulta oscillare tra un minimo ed un massimo (individuabili) in
dipendenza del tendenziale incremento dei crediti sui quali l'
accantonamento viene calcolato, potendosi al limite verificare
condizioni grazie alle quali e' possibile beneficiare sempre del
massimo accantonamento; cio' a prescindere dai decrementi nella
consistenza del fondo indotti da perdite su crediti divenute
irrecuperabili (e non toccando quindi le problematiche interpretative
connesse, rese piu' complesse dal dettato dell' art. 66 del testo
unico). Spazio autonomo e' stato inoltre dedicato all' effetto
"marginale" derivante al conto economico dall' iscrizione a bilancio
di un credito addizionale, essendo questa una componente indiretta
dello spread di molte operazioni finanziarie spesso solo
qualitativamente individuata.
| |
| d.p.r. 29 settembre 1973, n. 597
| |
| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
| |