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| IDG890605447 | |
| 89.06.05447 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Rutigliano Michele
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| L' utile da negoziazione in cambi delle banche (pt. I)
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| Riv. dott. comm., an. 37 (1986), fasc. 6, pag. 915-961
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18116; D18124; D8700; D23063
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| I riferimenti normativi destinati a guidare le banche nelle
misurazioni del risultato economico della gestione in cambi si
presentano per certi aspetti lacunosi, per altri scarsamente coerenti
con l' obiettivo. Sono lacunosi per non aver previsto l' attribuzione
all' esercizio in cui le negoziazioni sono svolte gli utili o perdite
derivanti da operazioni in cambi a termine secco in scadenza nell'
esercizio successivo. Sono scarsamente coerenti con l' obiettivo per
quanto riguarda il trattamento dei riporti in cambi. Relativamente
alle prime si ritiene che la posizione a termine debba essere
rivalutata al cambio a termine relativo al periodo compreso fra fine
esercizio e scadenza contrattuale. Per i riporti, invece, si dovrebbe
calcolare il rateo di competenza dell' esercizio. Le attivita' e le
passivita' in valuta delle banche dovrebbero essere rivalutate a fine
esercizio al cambio a pronti, anche se, tenuto conto dell' origine
della rimanenza di valute, nelle banche italiane sulla base delle
istruzioni della Banca d' Italia, tale soluzione risulta, nel caso
appunto delle rimanenze, non propriamente soddisfacente.
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| l. 7 giugno 1974, n. 216
art. 1 d.p.r. 31 marzo 1975, n. 137
art. 5 d.p.r. 31 marzo 1975, n. 137
art. 1278 c.c.
art. 1279 c.c.
art. 2425 bis c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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