| L' articolo si propone di valutare i vantaggi e gli svantaggi del
ricorso al factoring, ponendosi dalla parte del piccolo imprenditore,
naturale utilizzatore di questo strumento. L' ipotesi di partenza e'
l' esistenza di una distorsione tra la teoria e la prassi nel mercato
del factoring, tale da determinare il diffondersi, in Italia, di una
formula di factoring denominata "atipica". E' proprio su questa
formula che lo studio si concentra. L' osservazione di come il
factoring "atipico" incida sulla struttura finanziaria e reddituale
di un' impresa evidenzia come questo strumento porti con se' aspetti
innovativi ed interessanti nell' area finanziaria, ma anche contenuti
che vanno attentamente valutati nell' area economica. Ancora, l'
analisi degli scenari competitivi e dei contesti aziendali che
possono sviluppare tensioni monetarie nell' impresa, rivela come il
factoring non sempre possa essere considerato una valida soluzione
del problema. L' auspicio, che si rileva indirettamente, e' duplice.
Da una parte e' rivolto ai piccoli imprenditori, affinche' conoscano
meglio le caratteristiche e le implicazioni di questo strumento,
adottando un approccio non piu' basato su una gestione "quotidiana"
dell' impresa, ma inquadrato in una precisa valutazione di strategia
economica finanziaria. Dall' altra parte e' rivolto alle imprese di
factoring, affinche' offrano un servizio meglio attinente alle
esigenze finanziarie e di servizi delle piccole e medie imprese.
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