Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


177748
IDG890605452
89.06.05452 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Prosdocimi Filiberto
Aspetti e significato della relazione del curatore fallimentare al Giudice delegato alla procedura
Riv. dott. comm., an. 37 (1986), fasc. 6, pag. 1008-1019
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D31351; D31352; D31363; D5373; D5374
Con il tema proposto, l' A. intende sottoporre, soprattutto ai curatori fallimentari, gli schemi operativi ormai noti della criminalita' economica in materia di "false truffe aggravate" sfocianti nei c.d. "falsi fallimenti", non piu' eludibili dalla Magistratura penale nell' accertamento delle condotte criminose tendenti al "sequestro dei patrimoni" e alla "distruzione morale" delle vittime "mirate", mediante l' uso delle procedure fallimentari. Lo scritto in parola vuole rivalutare il ruolo del curatore fallimentare, nella fase delle indagini preliminari all' istruzione penale, nell' analisi delle condotte costituenti reato attraverso lo studio dei fatti di gestione che hanno condotto l' impresa in dissesto.
art. 33 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 art. 304 comma 1 c.p.p.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



Ritorna al menu della banca dati