| Nell' ambito dell' amministrazione di valori mobiliari da parte di
societa' fiduciarie si sono individuati tre livelli di attivita':
amministrazione dei valori senza alcun potere di disposizione da
parte della fiduciaria, che opera su specifiche istruzioni del
proprio mandante; amministrazione come sopra, ma affiancata da un'
attivita' di consulenza svolta dalla fiduciaria nei confronti del
mandante al quale resta l' esclusivo potere decisionale;
amministrazione conferita alla fiduciaria con ampi poteri
discrezionali, ossia con facolta' di gestire i titoli ad essa
intestati. Solo quest' ultimo tipo di attivita' rientra nel filone
della "gestione mobiliare" che dev' essere seguita e controllata dai
pubblici poteri a tutela degli investitori. La maggior parte delle
fiduciarie svolge attivita' dei primi due tipi ("classica"), che si
differenzia da quella di "gestione" per la diversa preparazione del
personale, per il rapporto tra mandanti e fiduciarie, molto piu'
stretto e personale nell' amministrazione fiduciaria "classica" che
non si avvale di reti di vendita ed in genere non sollecita il
"pubblico risparmio", per i risultati economici, piu' rilevanti ed
omogenei nella "gestione" rispetto all' attivita' "classica". Cio' in
quanto l' attivita' fiduciaria "classica" e' composita includendo,
oltre all' amministrazione di beni e alla loro compra-vendita, la
rappresentanza di azionisti di risparmio e di obbligazionisti (sia su
mandati "ad hoc", sia quale rappresentante comune), l' espletamento
delle operazioni inerenti i depositi assembleari ed il pagamento di
dividendi per conto di societa' ed enti, i quali possono altresi'
conferire l' incarico di tenere il libro dei soci, la contabilita' ed
altri atti amministrativi, compiere revisioni contabili di carattere
privatistico ed interventi di organizzazione aziendale. L' azione
sinergica di questa multiforme attivita' in funzione sia dei
risultati operativi conseguibili dalla clientela, sia dei profitti
delle societa' fiduciarie e di revisione classiche, e' dimostrata
dalla prassi corrente.
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