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| IDG890905065 | |
| 89.09.05065 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Azzali Giampiero
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| Offesa e profitto nella teoria del reato
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| Riv. it. dir. proc. pen., an. 31 (1988), fasc. 2, pag. 470-500
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D501; F4252
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| (Sommario: Il reato come offesa. I riferimenti dogmatici di parte
generale. La correlazione fatto tipico - fatto offensivo dell'
interesse protetto. Il fine e le modalita' della tutela. La
concezione dell' offesa di pericolo. Fatto tipico ed offesa nella
previsione dell' art. 49 c.p. La correlazione a fronte dell'
inidoneita' dell' azione. Gli elementi costitutivi del fatto:
condotta, evento, rapporto di causalita', presupposti. Le condizioni
obiettive di punibilita' nel quadro della correlazione fatto tipico -
fatto offensivo. La teoria dei limiti scriminanti: limiti oggettivi e
limiti soggettivi. I limiti oggettivi come cause di esclusione dell'
antigiuridicita' e come elementi negativi del fatto tipico. L' offesa
nella previsione delle norme di parte speciale. Specificazione del
danno e fine di danno. Consecuzione e persecuzione del profitto. Il
problema del rapporto con la normativa di parte generale. La formula
dell' art. 42 c.p.: coscienza e volonta' della condotta e definizione
della condotta come cosciente e volontaria. La coscienza e volonta'
della condotta nell' ordine del giudizio di colpevolezza. Il
presupposto dell' imputabilita'. Giudizio normativo e dato
naturalistico. La coscienza e volonta' della condotta nell' ordine
del giudizio di pericolosita'. Il comma primo dell' art. 42 c.p.,
come espressione di un requisito costante della condotta criminosa.
Coscienza e volonta' della condotta e persecuzione del fine di
profitto. L' imputabilita' in relazione alla scelta del fine. Il
problema del fine di profitto in rapporto agli elementi costitutivi
del reato. Atti automatici, istintivi o riflessi. Errore-inabilita'.
La categoria del reato omissivo. Azione ed omissione: unita'
deontologica e dualismo ontologico. L' azione nella struttura dell'
elemento oggettivo del reato. Coscienza e volonta' dell' azione e
finalita' di profitto. I riferimenti estranei alla fattispecie
criminosa. L' immagine deontologica dell' omissione: la conoscenza
del dovere come presupposto della coscienza e volonta'. Il problema
della configurabilita' del reato omissivo colposo. La riformulaz)
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| art. 5 c.p.
art. 42 c.p.
art. 43 c.p.
art. 49 c.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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