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| IDG891205071 | |
| 89.12.05071 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bonamore Daniele
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| L' inquinamento acustico e le licenze di pubblico esercizio
(discoteca) nella tutela del giudice amministrativo
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| Nota a TAR VE sez. II 11 settembre 1986, n. 29
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| Foro amm., an. 64 (1988), fasc. 3, pag. 576-587
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18717; D12002; D1825; D52003
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| Nella presente vicenda, oppressi dall' apertura di una discoteca,
alcuni proprietari hanno trovato il modo di impugnare davanti al
giudice amministrativo la legittimita' di licenze concesse con
eccessiva disinvoltura o corrivita'. Ma la via intrapresa nella
sentenza annotata non esclude ne' limita il ricorso al giudice
ordinario (diritti soggettivi). L' originalita' e la specialita'
della fattispecie, infatti, e' che un' eventuale decisione favorevole
coinvolge la responsabilita' diretta delle amministrazioni colpevoli.
Il TAR adito ha ordinato diverse consulenze tecniche d' ufficio, che
hanno valutato l' intensita' del disturbo arrecato con riferimento a
criteri normativi offerti da fonti di legge materiale
(Raccomandazione internazionale di standardizzazione e regolamento
per la Lombardia). Le conclusioni dei periti hanno incontestabilmente
provato, in termini di "decibel", la fondatezza delle doglianze
mosse. I giudici amministrativi hanno percio' annullato le licenze di
agibilita' della discoteca. Purtroppo, benche' parte in causa e
massimo responsabile fosse il Comune autorizzante, il TAR per il
Veneto ha ritenuto che esulassero dalla propria pronuncia gli
"effetti esterni" connessi con l' apertura di una discoteca nel cuore
di una zona residenziale. Quasi che la quiete e il riposo notturno
possano vernir turbati solo da un eccesso di "decibel" canori e non
da schiamazzi, traffico, risse, spaccio di droga.
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| art. 844 c.c.
art. 659 c.p.
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| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
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