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| IDG891205075 | |
| 89.12.05075 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Sassani Bruno
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| Il controllo del giudice dell' ottemperanza sull' attivita' del
commissario ad acta
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| Nota a Cons. Stato sez. IV 20 maggio 1987, n. 297
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| Foro amm., an. 64 (1988), fasc. 4, pag. 899-907
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D15305; D15313
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| Il lavoro commenta favorevolmente la decisione secondo cui gli atti
del commissario all' ottemperanza sono impugnabili solo nelle forme
del relativo giudizio, e di fronte al giudice che ha nominato il
commissario. Il giudizio di ottemperanza viene concepito infatti come
procedura esecutiva "globale" che permette -secondo una tecnica
conosciuta alla legislazione processualcivilistica- il controllo
immanente del giudice su tutte le attivita' esecutive. La tesi
permette anche di riconoscere all' amministrazione la legittimazione
a dolersi dell' operato commissariale ancorche' quest' ultimo abbia
esercitato "poteri amministrativi". Appare tuttavia necessario che la
giurisprudenza provveda a completare la disciplina procedurale dell'
impugnazione degli atti commissariali: si nega infatti che a tal fine
possa vigere il termine prescrizionale dell' "actio iudicati",
esigendosi invece l' applicazione di un termine di decadenza congruo
ma breve.
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| art. 88 r.d. 17 agosto 1907, n. 642
art. 90 r.d. 17 agosto 1907, n. 642
art. 91 r.d. 17 agosto 1907, n. 642
art. 92 r.d. 17 agosto 1907, n. 642
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