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Documento


178539
IDG890606043
89.06.06043 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Monateri Giuseppe
Interpretare la legge
Riv. dir. civ., an. 33 (1987), fasc. 6, pt. 1, pag. 531-618
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F71; D9500
L' A. intende sostenere (almeno) le seguenti 10 proposizioni: I) non e' vero che il ruolo della giurisprudenza sia aumentato negli ultimi 10 anni; e' cambiata l' attenzione dei giuristi; II) non e' vero che sia esistita un' epoca (quella dei pandettisti) in cui si credeva che l' interpretazione fosse un processo automatico; III) non e' vero che la Costituzione contenga l' indicazione dei mezzi ermeneutici; IV) la presentazione tradizionale nei sistemi inglese e americano della "statutory interpretation" e' ricca di menzogne; V) non si puo' dire di una interpretazione che sia giusta; essa e' soltanto sostenuta, avvalorata, costante, commendevole, ecc.; VI) non esiste alcun accesso immediato alla norma; si puo' solo controllare come e' stata usata la procedura ermeneutica che si declama d' aver seguito; VII) la teoria di Esser della pre-comprensione puo' coincidere con la teoria dei crittotipi del Diritto Comparato, ed e' stata anticipata in Italia da Rodolfo Sacco; VIII) il positivismo giuridico ci aliena dalla nostra tradizione, nasconde fatti rilevanti del diritto, come tale e' dannoso, e dovrebbe essere abbandonato; IX) la storia dell' affermarsi delle regole e' "indipendente" dalla storia dell' affermarsi delle giustificazioni razionali o ermeneutiche che accompagnano le regole; X) il compito di mantenere l' ordine del diritto (nazionale o sovranazionale) e' retaggio della dottrina, e non v' e' ordine senza apparato concettuale.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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