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178547
IDG890606051
89.06.06051 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Trabucchi Alberto
Morte della famiglia o famiglie senza famiglia?
Relazione di apertura del convegno svolto presso la Facolta' di Giurisprudenza della II Universita' di Roma sul tema: "Una legislazione per la famiglia di fatto?", Roma, dicembre 1987
Riv. dir. civ., an. 34 (1988), fasc. 1, pt. 1, pag. 19-41
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D301; F4244; D3012
Le conseguenze concrete, e quindi le ripercussioni giuridiche, di una vita in comune, e in particolare di quella comunita' di vita tra uomo e donna che puo' incidere profondamente sulla societa', sono gia' deducibili dal sistema vigente; sara' semmai compito di una illuninata giurisprudenza completare la tutela contro ingiustizie o soprusi. Si critica, invece, l' idea di interventi legislativi diretti a riconoscere l' esistenza e le conseguenze di una libera convivenza la quale per definizione non sia qualificata dall' assunzione di un impegno legalmente riconosciuto. Al di la' della contraddizione insita nel rendere omaggio alla liberta' di convivere imponendo conseguenze legali al vincolo che non e' vincolo (si vuole esser liberi di convivere liberamente, ma non si sarebbe liberi di restare liberi, il confuso agitarsi si di proposte per interventi legislativi in materia induce a richiamare l' attenzione sul significato del riconoscimento legislativo della famiglia, a garanzia della societa' ma anche a salvaguardia di elementari sentimenti umani. Dal riconoscimento ufficiale di una situazione "praeter legem" si arriverebbe necessariamente ad ammettere anche situazioni "contra legem", con impensabili ripercussioni sulla struttura della societa'.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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