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| IDG890408619 | |
| 89.04.08619 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Olgiati Vittorio, Astori Massimo
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| La difesa privata armata in Italia dalla supplenza all' appalto del
controllo sociale
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| Soc. dir., an. 15 (1988), fasc. 3, pag. 41-71
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18704; F4251; D5030
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| In questi ultimi anni, tutti i Paesi occidentali hanno avuto un
impressionante aumento nel numero, nella dimensione e nella funzione
operativa delle istituzioni private di difesa armata. Questo lavoro
si propone di mostrare come la tendenza alla costituzione in forma di
impresa commerciale dei c.d. Istituti di Vigilanza corrisponda in
Italia ad un nuovo processo di divisione istituzionale del lavoro fra
pubblico e privato nella gestione operativa dell' ordine pubblico.
Gli AA. prendono in considerazione gli stadi di evoluzione di tali
istituzioni private con riferimento al carattere legale-formale del
principio di auto-difesa ed osservano che proprio tale carattere ha
sostenuto lo sviluppo di queste agenzie come tipo particolare di
istituzione armata. Attualmente, infatti, hanno alle proprie
dipendenze guardie armate professionalmente addestrate che in genere
sono fornite di sofisticati strumenti para-militari e dotate di
esperienza tecnico-operativa e di procedure decisionali spesso
comparativamente equivalenti a quelle in atto nei servizi di
sicurezza o nei Corpi armati dello Stato. Si tratta, quindi, di un
potere istituzionale concorrenziale tanto rispetto al monopolio
legittimo della forza di Stato, quanto rispetto all' ordinamento
economico-sociale. L' interferenza e' analizzata sia a livello
formale che strutturale, partendo dal quadro normativo-legislativo,
giurisprudenziale e dottrinale e dai dati empirici. In particolare,
si evidenzia il fatto che, dopo i cambiamenti radicali
socio-giuridici che hanno avuto luogo negli anni '70, queste agenzie
non svolgono un ruolo "supplementare" di mantenimento della pace
sociale, ma competono con lo Stato nel garantire il mercato
(politico) di un diffuso controllo sociale su una base contrattuale.
Un esame di alcune delle maggiori funzioni manifeste e latenti che
stereotipi culturali tradizionali di solito tendono ad ignorare o a
sottovalutare conduce gli AA. a sostenere, in conclusione, che la
difesa privata per mezzo di agenzie private preventive legalmente
riconosciute come imprese commerciali, e' fonte di discriminazione
politica e di indiretta tassazione aggiuntiva che grava sulla parte
piu' debole del sistema sociale.
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| r.d. 26 settembre 1935, n. 1952
r.d. 12 novembre 1936, n. 2144
d.p.r. 22 dicembre 1981, n. 773
art. 652 c.p.
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| Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze
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