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181216
IDG890308721
89.03.08721 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Sgreccia Elio
Diritti umani e indicazioni bioetiche nella prescrizione degli psicofarmaci
Relazione al convegno sul tema: "Psychopharmacology: an up to date", Roma, 24 settembre 1988
Med. mor., an. 39 (1989), fasc. 1, pag. 11-33
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D866; D969106; D18822
Il problema della terapia con psicofarmaci della persona "malata di mente", viene dall' A. inserito nel discorso globale di rispetto dei diritti dell' uomo in quanto eticamente fondati e non solo perche' giuridicamente espressi. Sono diritti da rispettare secondo una gerarchia, che da' preminenza alla vita ed alla salute come diritti fondanti, da "armonizzare" con il pur essenziale diritto di esprimere, nei limiti delle individuali capacita', un consenso che sia informato, libero e valido. Si sottolinea inoltre la peculiarita' della scienza psichiatrica, costretta spesso a muoversi con tecniche e risultati valutabili solo dopo molti anni di sperimentazione e viene sottolineata, percio', accanto al rispetto dei diritti del paziente, la necessita' della migliore professionalita' dello psichiatra. Quanto alle categorie di persone cui viene somministrato lo psicofarmaco, l' A. le distingue in tre gruppi: i veri malati di mente, coloro che sono disturbati ma per ragioni personali e psico-sociali, coloro che consumano psicofarmaci per migliorare le proprie prestazioni personali e professionali. E' evidente che eticamente si deve considerare in maniera distinta la somministrazione dei farmaci nelle tre situazioni.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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