| L' amore sessuale dell' uomo non si puo' capire esattamente nell'
intera sua verita' se non alla luce della Rivelazione e della
dottrina della Chiesa. Per questa ragione l' A. va alle radici dell'
antropologia cristiana e col linguaggio ermeneutico-espistemologico
di oggi forma due tesi fondamentali. La prima afferma che la persona
umana come soggetto morale e' "una", senza ombra di alcun dualismo, e
questo si argomenta con gli strumenti del personalismo filosofico e
teologico contemporaneo. La seconda sottolinea la "dignita'" della
persona umana vista, sia nel contesto biblico-storico dell' amore
sessuale d' Israele in mezzo ai popoli di Canaan, sia nella realta'
d' ordine della creazione, del peccato e della redenzione, di quanto
insegna la teologia biblica, precisamente appoggiata dalla dottrina
del Vaticano II e da alcuni recentissimi documenti del magistero. In
questo modo l' amore sessuale della persona, creata a immagine e
somiglianza di Dio, nella sua unita' e dignita' riflette a suo modo
la realta' del Dio Trino nella sua donazione assoluta.
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