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| IDG890908935 | |
| 89.09.08935 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Marchetti Marco, Fatigante Giuseppe, Fiori Angelo
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| L' inabilitazione per prodigalita': problemi medico-legali
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| Riv. it. med. leg., an. 11 (1989), fasc. 2, pt. 1, pag. 507-524
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30004; D58
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| Gli AA. hanno tratto spunto da una recente sentenza della Suprema
Corte di Cassazione per effettuare un rapido excursus sull'
interpretazione dottrinale e giurisprudenziale dell' istituto dell'
inabilitazione per prodigalita'. In campo dottrinale, sia giuridico
che medico-legale, e' possibile rinvenire due diversi orientamenti:
per alcuni la prodigalita' rappresenta una causa autonoma di
inabilitazione, mentre per altri essa e' sempre l' espressione per lo
meno di un' anomalia psichica se non di una vera e propria malattia
mentale. Delle tre sentenze emesse negli ultimi decenni dalla Corte
di Cassazione, le prime due dichiarano che la prodigalita' denota
sempre un' anomalia o alterazione psichica, mentre la terza, piu'
recente ed innovativa, ammette l' esitenza di una forma di
prodigalita' a prescindere dall' infermita' mentale, ma nel
descrivere le manifestazioni del comportamento prodigale,
caratterizzate dall' incapacita' a far tesoro dell' esperienza e a
valutare correttamente le conseguenze economiche delle proprie
azioni, delinea quel quadro clinico che la nosologia psichiatrica
definisce come "psicopatia".
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| art. 414 c.c.
art. 415 comma 1 c.c.
Cass. sez. I civ. 14 aprile 1986, n. 6805
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