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| IDG890908947 | |
| 89.09.08947 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Padovani Tullio
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| L' abuso di ufficio e il sindacato del giudice penale
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| Relazione tenuta al convegno nazionale di studio organizzato dall'
Associazione amalfitana di studi giuridici sul tema: "I delitti
contro la Pubblica Amministrazione. Riflessioni sulla riforma",
Amalfi, 23 novembre 1988
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| Riv. it. dir. proc. pen., an. 32 (1989), fasc. 1, pag. 76-94
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D51113
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| (Sommario: La funzione sussidiaria dell' art. 323 c.p. nell' attuale
contesto dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica
amministrazione. Il nuovo ruolo sistematico e politico-criminale
assegnato all' art. 323 del d.d.l. 2441: interesse privato in atti di
"imperio", peculato e malversazione per distrazione come ipotesi
particolari di abuso d' ufficio. La distinzione tra abuso d' ufficio
per fine di vantaggio "non patrimoniale" e "patrimoniale". L' abuso
di ufficio e la questione del sindacato del giudice penale. La
ristrutturazione della fattispecie quale condizione indispensabile
per garantire la separazione tra "merito" amministrativo ed attivita'
criminosa. Gli spunti del d.d.l. 2441. "Ingiustizia" del vantaggio e
del danno, fra illiceita' "espressa" e illiceita' "speciale". La
causa di non punibilita' prevista dal comma 3 dell' art. 323 d.d.l.
per l' ipotesi di abuso finalizzato all' esclusivo vantaggio della
p.A. Processo e condanna: due rischi diversi sottesi alla formula
evocativa del "sindacato del giudice penale")
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| art. 323 c.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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