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| IDG891509182 | |
| 89.15.09182 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Ferrara Antonio
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| Il valore fondamentale della tutela del paesaggio e il principio di
reale collaborazione fra Stato e Regioni: la Corte riafferma la
legittimita' dei poteri sostitutivi dello Stato nelle materie
regionali proprie, ma chiarisce le limitazioni di interventi statali
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| Nota a C. Cost. 10 marzo 1988, n. 302
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| , an. 3 (1988), fasc. 2, pag. 298-302
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D0310; D1825
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| Nell' esaminare la sentenza citata l' A. sottolinea l' importanza
dell' auspicio dei giudici costituzionali affinche' si ponga fine
alla prassi della reiterazione dei decreti-legge non convertiti.
Esamina i termini della questione, avente ad oggetto un conflitto di
competenze tra Stato e Regioni in materia di tutela del paesaggio, ed
evidenzia una generale tendenza al riaccentramento dei poteri da
parte dell' autorita' statale, avallata peraltro dalla giurisprudenza
della Corte Costituzionale che ha abbandonato un modello di
regionalismo fondato sulla rigida separazione delle competenze
preferendone uno caratterizzato dal principio cooperativo e da quello
della leale collaborazione fra Enti. Rileva, da ultimo, come l'
applicazione di questo nuovo modello di regionalismo sembri
comportare una compressione delle competenze regionali, e come con la
sentenza in esame la Corte Costituzionale abbia riaffermato,
chiarendo i limiti degli interventi statali, la legittimita' dei
poteri sostitutivi dello Stato nelle materie regionali proprie.
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| art. 82 d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
art. 7 l. 29 giugno 1939, n. 1497
l. 8 agosto 1985, n. 431
d.l. 12 gennaio 1988, n. 2
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